Stropharia, stropharia aeruginosa
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Classificazione :
Regno: Fungi
Divisione: Basidiomycota
Classe: Basidiomycetes
Ordine: Agaricales
Famiglia: Strophariaceae
Genere: Stropharia
Etimologia
Dal latino aeruginosus = verderame, per il suo colore verdastro-azzurro.
Specie per lo più non commestibile. E' invece ottima la grande Stropharia Ferrii, il cui cappello può raggiungere i 25 cm di diametro; è di colore che va dal giallo vivo al rosso-mattone; ha le lamelle violacee; la si può trovare su qualunque terreno, su foglie, erbacce, ramaglie.
Cappello:
Convesso o campanulato, poi piano e leggermente umbonato, azzurro-verdastro, glutinoso e con scaglie bianche; giallastro-pallido alla perdita delle scaglie e della glutina; 2-8 cm di diametro
Lamelle: Bianco-grigie, poi bruno-violacee, con chiazze scure, con tagliente chiaro e adnate al gambo; con lamellule, rade, a volte ametistine.
Gambo: 50-90 x 4-8 mm, biancastro, azzurrino, liscio, più o meno cilindrico; cosparso di piccole squamette biancastre.
Carne:Blu-biancastra o bianca, inconsistente.
Odore: di terra, di ravanello.
Sapore: sgradevole, disgustoso.
Habitat: Cresce in estate-autunno, nei boschi, nelle brughiere e nei pascoli.
Commestibilità: Sospetto; comunque da rifiutare per le qualità organolettiche molto mediocri.
Sinonimi e binomi obsoleti:
Agaricus aeruginosus Curtis, Fl. Londin. 2: tab. 210 (1786)
Pratella aeruginosa (Curtis) Gray, A Natural Arrangement of British Plants (London) 1: 626 (1821)
Psilocybe aeruginosa (Curtis) Noordel., Persoonia 16(1): 128 (1995)
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